Author Archives: silvia

#oggièilmiogiorno Progetto Artistico di comunità ideato da Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti

https://oggieilmiogiorno.wixsite.com/silviagribaudi


Intervista su FREEDA. Woman Crush on: Silvia Gribaudi


R. OSA NOMINATION PREMIO UBU 2017 MIGLIOR SPETTACOLO DI DANZA

http://www.ubuperfq.it/fq/index.php/it/premi-ubu/premio-ubu-2017/i-finalisti

 


CLAUDIA MARSICANO VINCE PREMIO UBU 2017 NUOVA ATTRICE UNDER 35

http://www.ubuperfq.it/fq/index.php/it/premi-ubu/premio-ubu-2017

I finalisti | Premio Ubu 2017

Risultati della prima votazione – I candidati al ballottaggio (in rigoroso ordine alfabetico)

Spettacolo dell’anno

Assassina di Franco Scaldati (regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi; produzione ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione)

Il cielo non è un fondale di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini (regia Daria Deflorian e Antonio Tagliarini; produzione Sardegna Teatro, Teatro Metastasio di Prato, Emilia Romagna Teatro Fondazione; coproduzione A.D. Odéon – Théâtre de l’Europe, Festival d’Automne à Paris, Romaeuropa Festival, Théâtre Vidy-Lausanne, Sao Luiz – Teatro Municipal de Lisboa, Festival Terres de Paroles, Théâtre Garonne, scène européenne – Toulouse)

Inferno. Chiamata pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri ideazione e drammaturgia di Marco Martinelli e Ermanna Montanari (regia Marco Martinelli e Ermanna Montanari; produzione Ravenna Festival; coproduzione Ravenna Teatro/Teatro delle Albe)

Macbettu di Alessandro Serra (regia Alessandro Serra; produzione Sardegna Teatro, Teatropersona)

Miglior spettacolo di danza

And It Burns, Burns, Burns. Quadro finale del Prometeo di Simona Bertozzi (coreografia Simona Bertozzi; produzione Nexus 2017)

La morte e la fanciulla di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni (coreografia Michele Abbondanza e Antonella Bertoni; produzione Compagnia Abbondanza Bertoni)

R.OSA/10 esercizi per nuovi virtuosismi di Silvia Gribaudi (coreografia di Silvia Gribaudi; produzione La Corte Ospitale, Zebra, Silvia Gribaudi Performing arts; coproduzione Santarcangelo Festival)

Sylphidarium. Maria Taglioni on the Ground di Francesca Pennini (regia e coreografia Francesca Pennini; produzione CollettivO CineticO; coproduzione Théâtre de Liège, Torinodanza Festival, Festival MITO, CANGO – Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza)

Miglior progetto curatoriale

Carrozzerie | n.o.t. spazio indipendente di Roma

Futuri Maestri progetto del Teatro dell’Argine

Inferno. Chiamata pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri di Marco Martinelli e Ermanna Montanari del Teatro delle Albe

Versoterra – a chi viene dal mare progetto di Mario Perrotta

Miglior regia

Massimiliano Civica per Un quaderno per l’inverno

Emma Dante per Bestie di scena

Antonio Latella per Pinocchio

Massimo Popolizio per Ragazzi di vita

Alessandro Serra per Macbettu

Miglior allestimento scenico

Romeo Castellucci (La democrazia in America)

Edoardo Sanchi con gli allievi del Biennio Specialistico di Scenografia per il teatro dell’Accademia di Belle Arti di Brera-Milano (Inferno. Chiamata pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri)

Gianni Staropoli (Il cielo non è un fondale)

Miglior progetto sonoro o musiche originali

Francesco Antonioni (Sylphidarium. Maria Taglioni on the Ground)

Monica Demuru (Il cielo non è un fondale)

Gianluca Misiti (Cantico dei Cantici)

Migliore attore o performer

Alberto Astorri (Un quaderno per l’inverno)

Leonardo Capuano (Macbettu)

Roberto Latini (Cantico dei Cantici)

Lino Musella (L’ammore nun ’è ammore e Orphans)

Migliore attrice o performer

Silvia Calderoni (Raffiche)

Daria Deflorian (Il cielo non è un fondale)

Monica Demuru (Il cielo non è un fondale)

Federica Fracassi (Erodiàs)

Giulia Lazzarini (Emilia)

Paola Roscioli (Lireta – a chi viene dal mare)

Miglior attore o performer Under 35

Christian La Rosa

Vincenzo Nemolato

Josafat Vagni

Miglior attrice o performer Under 35

Serena Balivo

Elena Cotugno

Claudia Marsicano

Migliore nuovo testo italiano o scrittura drammaturgica

Acqua di colonia di Elvira Frosini, Daniele Timpano

Un quaderno per l’inverno di Armando Pirozzi

La vita ferma di Lucia Calamaro

Migliore nuovo testo straniero o scrittura drammaturgica

Afghanistan: il grande gioco di Lee Blessing, David Greig, Ron Hutchinson, Stephen Jeffreys, Joy Wilkinson

L’arte del teatro di Pascal Rambert

Emilia di Claudio Tolcachir

Premio Ubu alla carriera

Giulia Lazzarini

Enzo Moscato

Antonio Tarantino

Miglior spettacolo straniero presentato in Italia

Belgian Rules/Belgium Rules di Johan De Boose (ideazione e regia Jan Fabre; produzione Troubleyn/Jan Fabre; coproduzione Napoli Teatro Festival Italia-Fondazione Campania dei Festival, ImPulsTanz Vienna International Dance Festival, Théâtre de Liège, Concertgebouw Brugge)

Five Easy Pieces di Milo Rau (regia Milo Rau; coproduzione CAMPO & IIPM; coproduzione Kunstenfestivaldesarts Brussels 2016, Münchner Kammerspiele, La Bâtie – Festival de Genève, Kaserne Basel, Gessnerallee Zürich, Singapore International Festival of Arts (SIFA), SICK! Festival UK, Sophiensaele Berlin, Le phénix Scène Nationale Valenciennes Pôle européen de création)

The Great Tamer di Dimitri Papaioannu (regia Dimitri Papaioannu; produzione Onassis Cultural Centre – Athens; coproduzione CULTURESCAPES Greece 2017 – Basilea, Dansens Hus Sweden, EdM Productions, Festival d’Avignon, Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia, Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, National Performing Arts Center-National Theater & Concert Hall, NPAC-NTCH – Taiwan, Seoul Performing Arts Festival, Théâtre de la Ville – Paris / La Villette – Paris)

Krapp’s Last Tape di Samuel Beckett (regia Oskaras Koršunovas; produzione OKT/Vilnius City Theatre)

Nicht Schlafen (Non dormire) di Hildegard De Vuyst (regia Alain Platel; produzione les ballets C de la B; coproduzione Ruhrtriennale, La Bâtie-Festival de Genève, Torinodanza festival, la Biennale de Lyon, L’Opéra de Lille, Kampnagel Hamburg, MC93-Maison de la Culture de la Seine-Saint-Denis, Holland Festival, Ludwigsburger Schlossfestspiele, NTGent, Brisbane Festival)

Richard III di William Shakespeare (regia Thomas Ostermeier; Schaubühne Berlin)

Segnalazioni per Premi speciali

L’attività editoriale AkropolisLibri – di Teatro Akropolis – per la pregevole opera di storicizzazione del presente nel presente in nutriti volumi annuali che documentano l’attività svolta nel corso del festival “Testimonianze ricerca azioni”, rilanciando anche la lezione del passato, come nel caso della pubblicazione delle opere inedite di Alessandro Fersen.

C.Re.Sco. – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea – per la sua funzione di osservatorio critico sulle politiche teatrali del nostro Paese e di “pensatoio” intorno alle questioni teoriche suscitate dalla scena contemporanea, oltre che di propulsore di iniziative finalizzate a una più viva presenza delle differenti realtà artistiche nel contesto socio-politico-culturale italiano.

Fabulamundi. Playwriting Europe – progetto ideato e realizzato da PAV – per il pluriennale contributo di accompagnamento e conoscenza della drammaturgia italiana in Europa e di quella straniera in Italia, attraverso azioni di traduzione, mise-en-espace e confronto critico. Percorso che ha ottenuto il sostegno di Europa Creativa e che svolge, di fatto, un’attività di supplenza a iniziative solitamente appannaggio di ministeri e istituzioni culturali internazionali, arrivando oggi a disegnare un circuito che tocca dieci nazioni europee – dalla vicina Francia alla più remota Romania – e coinvolge altri tredici partner tra cui, per l’Italia, Area06/Short Theatre e Teatro i.

Fuori Luogo di La Spezia – un chiaro esempio di collaborazione tra artisti e operatori che riunisce CasArsA Teatro, Gli Scarti e Balletto Civile – per l’impegno nella produzione di giovani gruppi indipendenti, ospitati anche in lunghi periodi di residenza, unito alla capacità di portare su un territorio “impermeabile” al nuovo alcune importanti voci del contemporaneo, stimolando su un altro versante il giovane pubblico attraverso numerose attività di laboratorio.


RESIDENCY IN MALMO DECEMBER 2017

https://danceprogrammalmo.wordpress.com/about/

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Silvia puts a Lucia crown on my head and I am dancing together with her and Matteo. Doing movements that feels good to do, the moment before the audience enter. In an unofficial way everyone gets a seat and the sharing starts. Or has it all ready started? The roles of spectator, performer, artistic photographer, sharing and togetherness mixes and shifts. Some of the words that the audience afterwards use to describe their experience is “Disarming.” “Liberating.” “Natural.” “So much fun.” “Brilliant.” “Feel good.” Thank you so much Silvia and Matteo!

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Preparing for sharing

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Energy is on top when I enter the studio from the elevator at Dansstationen. Silvia and Matteo is having a party with movements, expressions and words. Costumes. Laughter. Energy increases even more. I become one of the performers behind the camera and we explore a new meeting. Preparing for sharing at Dansstationens studio on Friday afternoon.

 

Text and photos: © Christine Brorsson

 

Scheduled in December

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Silvia Gribaudi, choreographer and performer, has been invited to the international residency of Konstnärsnämnden. She has a project called Graces. The name refers to 3 sculptures by Antonio Canova. Graces will be performed with 3 dancers on stage. In Malmö, Silvia experiences with Matteo Marchesi, one of the dancers, the ability to translate on other timings and humor, and on the concept of showing and beauty.IMG_5503

Photos: © Christine Brorsson

 

In the middle of a process

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Silvia and Matteo meets freelance dancers at Danscentrum Syd, finds an Italian friend and breaks into laughter. Together we search for good a angle for pictures. We improvise with light, movement and staging. So much laugh, warmth, self distance and humor when the residence duo finds their way through their process. In the storage room we experiment with a new picture idea.  IMG_5478

The Door is Still Open to take part of the residency at Danscentrum Syd. On Friday the work continues with Silvia and Matteo but the whole week there will be something waiting in the studio for the visitors.

Text and photo: © Christine Brorsson

 

The moment somebody enters…

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Take the chance to see a bit of the residency process that explores the collaboration between Silvia Gribaudi and Matteo Marchesi. This week and until 5 pm today, they work with the task “The Door is Open”. At the same time they offer the space to other artists in need.

— This is a welcoming tool and a strategy to break expectations within the creative process, says Silvia.

The tool is a strategy towards the preparation to go in front of an audience.

— It is interesting what happens in the body when you know someone can enter any time. It creates presence and brings dynamic into the day, says Matteo.

 

Welcome Silvia Gribaudi! 

Silvia has arrived in Malmö, working in Danscentrum Syd on a process tied to her new performance GRACES, about the concept of beauty, stereotype and look.

Her choreographic language crosses performing art, dance, and theatre. Her artistic language could be summarised as the encounter of dance with a raw, empathetic humour.

Want to know more about Silvia?

Visit Skånes Dansteater tomorrow!

http://www.sedans.se/skane/2017/08/danssnack-med-humor-silvia-gribaudi/


TOUR 2018


R. OSA  
12 gennaio, Taranto 
13 gennaio, Kismet, Bari
4 febbraio pomeridiana Foligno
5 febbraio matinée Foligno
9 febbraio, Asti
10 febbraio, Ceva
24 febbraio, Bolzano
3 marzo, Antella 
9 marzo, Novafeltria
10 marzo, Pieve di Cento
18 marzo, Arezzo, Invito di Sosta
24 marzo, Belgrado
13 aprile, Gorizia
26 maggio, Belluno

 

 


Intervista di Francesca De Sanctis 2017 ALIAS Manifesto- La rivoluzione del corpo

Intervistaa Silvia Gribaudi  di Francesca De Sanctis : La rivoluzione del corpo -2017


RAIRadio3 -Pantagruel a cura di Andrea Porcheddu -2017 Italy

 

Intervista su RAIRADIO3 tramissione Pantagruel condotta da Andrea Porcheddu :

LA RIVOLUZIONE DEL CORPO

http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-445f1f75-a832-4cc7-863c-bb25c484865a.html

2014 Silvia Gribaudi ph Alice Pozzoli
Silvia Gribaudi ph Alice Pozzoli

Something About …Silvia Gribaudi

“Silvia Gribaudi es una artista singular que cultiva el feísmo y un humor ácido; su llamativo físico ya va a contracorriente”
Roger Salas – EL PAIS 20-12-2012

“Gribaudi is endowed with generous curves, a piquant sense of humour, great comic timing and an adorable willingness to throw caution (and the teensy, stretchy frock that causes her so much embarrassment) to the wind.”
Mary Brennan, Tue 7 Aug 2012, heraldscotland.com

“Silvia Gribaudi is unique, brave and brilliant. Her piece needs to be seen to be believ…ed.”

Jo Turbitt, Tue 7 Aug 2012, acrossthearts.co.uk

“A Corpo Libero is a unique antidote to the omnipresent youth glamour market, and Gribaudi is hilarious, self- aware, and all-woman.”
Lorna Irvine, Tue 7 Aug 2012, theskinny.co.uk

“A Corpo Libero is a glorious and life affirming piece; short in length but big in heart. Everything is pitch perfect – lighting, sound, staging and choreography. A joy and a gem.”
Lisa Wolfe, Tue 7 Aug 2012, totaltheatrereview.com

“Al Dance Base Ediburgh Fringe Festival :” Ma c’è pure lo studio del corpo comicissimo e fintoimpacciato,fumettistico ed emancipatorio, anaffettivo ma pure tanto desiderante di Silvia Gribaudiche col suo A corpo libero mette a segno un piccolo manifesto grafico alla Copi.” Rodolfo di Giammarco, Blog Repubblica 30-08-2012

DUBLIN DANCE FESTIVAL 2010

“As for Silvia Gribaudi’s A CORPO LIBERO…? Well, what can I write that could possibly do it justice? It’s a manifesto for emancipation. It’s beautifully, minutely-observed. It’s uplifting, charming, intoxicating and elevating. And it unabashedly celebrates humanity. And to be completely honest, I don’t think in the entire festival I’ve seen a more beautiful human being onstage”.Review by Duncan Keega

!The Place -London
2010 Resolution!Reviews Fri 15 january http://www.theplace.org.uk/3774/reviews/fri-15-january.html

Just when you think you’ve seen every dance move known to woman (or man), along comes Silvia Gribaudi with the comedy bingo wing. We may be early in the Resolution! run but the sight of Gribaudi wobbling her fleshy bicep right on the beat is already locked in as a personal highlight.
Morphing from hem-fiddling wallflower to stage-owning siren, Gribaudi’s solo A corpo libero (free style) was a joy from start of finish. Expressing more with a shrug or a roll of the eyes than most manage with full-on limb-flinging, Gribaudi ran on the spot to Iggy Pop’s The Passenger, chased a capricious spotlight and turned belly wobbling and breast jiggling into uplifting poetry. She owned the stage: A corpo libero was a speeded up DIY version of How To Look Good Naked, happily minus Gok Wan yelling ‘Go Girlfriend!’. This sister is doin’ it for herself.

!Keith Watson
It’s Friday night, the working week has drawn to a close and what better way to welcome the weekend and its various excesses than through Silvia Gribaudi’s satirical solo of “the female condition,” A corpo libero (free style)? Framed by a spotlight, Gribaudi pulls, tugs and wrenches at her decorative print lycra dress, adjusting and readjusting the garment in dissatisfaction. Sidelights illuminate a pathway across the centre stage, triggering a ridiculous and hysterical convulsion to Iggy Pop’s The Passenger – a physical homage, perhaps, to the gyrating sexagenarian himself. Gribaudi depicts a parodical Friday night disco, with a knowing wink towards female vanity. Just when it seemed that she had sated the audiences thirst for humour, she strips to reveal a (not so itsy-bitsy) red bikini and proceeds to shake her limbs, buttocks, thighs (and breasts!) in perfect synch to the backing track.
Fiona Campbell
DUBLIN DANCE FESTIVAL 2010
“As for Silvia Gribaudi’s A CORPO LIBERO…? Well, what can I write that could possibly do it
justice? It’s a manifesto for emancipation. It’s beautifully, minutely-observed. It’s uplifting,
charming, intoxicating and elevating. And it unabashedly celebrates humanity. And to be
completely honest, I don’t think in the entire festival I’ve seen a more beautiful human being onstage”. Review by
Duncan Keega

!Bmotion festival
bassano opera estate -2009 italy
I think the evening started as it is meant to continue. Silvia’s fantastic comic entrance is a classic.
Think Buster Keaton, think Harold Lloyd, think silent movies and the 1920’s burlesque, then you will be somewhere on the same thoughts as myself. Silvia appears on stage with a single spot light on her. Shy and modest she fumbles with her dress and after some shuffling she mumbles under her breath, “Who sold this dress to me…. It must be an extra small….and it even has a spot on it… but you cannot see it from a distance…”
This is completely hysterical, she has the audience and she has me. With her outlandish body movements in this brightly coloured chequered dress her physique is of a pure Italian shapely woman from the south. Utilising the one light to the max, her historic one women show is classic in every sense. Using the ‘running’ effect, the ‘hand’ effect and shear comic timing, Silvia’s stage presence is unquestionable.
Later when she takes off her dress for it to become a head scarf, she proudly reveals a green bikini. Then here lies the second part. Isolating parts of the body, you would never imagine and giving them a good shake. I went away from this performance, also proud to have wet washing arms, (Bingo wings) many of us embarked on ‘Doing the Gribaudi’.
Lara Platman

 

Un corpo così non lo vedrete (quasi) mai in uno spot televisivo, sulle pagine patinate di una rivista. Una donna così non rientra nei canoni tradizionalmente imposti della bellezza. Eppure è quanto di più innaturale si possa immaginare: la pelle morbida, senza spigoli ossuti; l’imperfezione che diventa normalità, la propria fisicità come superficie di un mondo interiore. “A corpo libero” di Silvia Gribaudi è uno spettacolo dissacrante contro i canoni della bellezza classica che caratterizzano il mondo della danza di oggi. Ma è anche il grido di rivolta di una donna che cerca la libertà ed è costretta a fare i conti con i suoi limiti e la sua inadeguatezza.

R!epubblica Bologna.it galleria foto Eikon studio Silvia Gribaudi – 03 Novembre 2010

Elle est libre Silvia Gribaudi, libre de jouer les poseuses en robes bariolée, libre de taper un sprint sur Iggy Pop, ou de remuer sa graisse sur un air d’opéra. C’est l’Italie fellinienne qui est convoquée dans un solo clownesque qui ne laisse aucun répit. Un époustouflant tour de

femme en forme de pied de nez à la gent masculine et aux bonnes manières. Pas étonnant que ces quinze minutes de bravoure féminine(-niste) aient remporté moult prix en Italie.
Le Cuvier centre de développement choréographique – Bordeaux
!

Sharon Fridman (Hadera, Israel, 1980) y la turinesa Silvia Gribaudi se conocen experta y mutuamente; diríase que desde 2009 hubo entre ellos un conveniente flechazo estético que se ha vuelto productivo. Han trabajado juntos en varias ocasiones a la vez que emprenden proyectos más comprometidos como este estreno de anoche. En Madrid, Silvia, a la que llamé en su momento “artista singular que cultiva el feísmo y un humor ácido” se unió a Fridman en un paso a dos titulado In to it presentado al público como parte de una obra mayor en proceso. En esa ocasión usaron el Vocalise de Rachmaninov, y el gran debate escénico e irónico culminaba un ritual íntimo. Debo reafirmarme en que, “si se cree en la belleza interior, ésa es la que triunfa”. Por esta razón Fridman ha escogido bien a su compañera de viaje, si bien es un viaje a ninguna parte. En ella su impudor es la base de su sardónico comportamiento (pasa de madre amantísima a mantis religiosa) y él se regodea en su perfil de mártir barroco. El resultado es una obra bellísima y compacta. Roger Salas EL PAIS 17 novembre 2012 Progetto INNER coreografia Sharon Fridman e SilviaGribaudi

!”Appare la Gribaudi. Aggredita alle spalle dall’occhio di bue, ingobbita e maldestra, inadatta al ruolo di soubrette previsto dai dogmi malsani della deviata società dello spettacolo. Il vestitino va stretto, ma la percezione di inadeguatezza riguarda tutti. Si schermisce, stiracchia il tessuto, si inarca, stramaledice l’acquisto di un capo che non faceva per lei.

Con le musiche di Iggy Pop, The Passenger, poi di Verdi, Gribaudi esplode in tutta la sua vitalità, litiga genialmente col “dio dei riflettori” che si prende gioco di lei, alterna passi e sonore derisioni del “velinismo” imperante, corre e gareggia contro tutti fino a trionfare nell’autoironico, generoso e straniante umorismo del finale in bikini. “Ciccia libera” in fibrillazione sugli acuti verdiani,

il gran trionfo della verità sulla mediocre ipocrisia prostituita degli schemi sociali.

Paolo Schiavi. 27-02-2011- Piacenza Libertà

“Wait è invece il secondo divertente lavoro di Silvia Gribaudi, con in scena anche Carla Marazzato ed Elisa Dal Corso.
Macerie di polistirolo, sul fondo, due performer si stanno esibendo a centro palco e una non riesce a superare le rovine per raggiungerle. Un lavoro concettuale dunque sulle “diversità a confronto”, vincente perché resta limpido e non si prende sul serio, ma ironizza sul tema e sullo stare in

scena, al punto di discuterlo anche con il pubblico: quando due performer iniziano a dibattere su cos’è questo spettacolo, l’altra interviene spiegando che non si può fare in scena, bisogna pensarci prima (o dopo, al limite), così mentre loro alle spalle compongono l’azione scenica lei parla agli spettatori dicendo che non si deve spiegare nulla, ma poi pian piano è lei stessa a complicare tutto in un’analisi infinita, finché le sue parole non si sentono più. La performance e l’analisi intellettuale si disperdono in musica, e diventano l’una e l’altra, alla fine: Rien de rien.”

Teatro e Critica 2011 Simone Nebbia

“Silvia Gribaudi, con la coreografia “A corpo libero”, è stata proclamata vincitrice del premio Giovane Danza D’autore 2009. La scelta della giuria è totalmente condivisibile: il grande umorismo, la profonda espressività, l’originalità delle scelte, hanno dato origine ad una performance davvero eccezionale, unica. Una donna comune, lontana da qualsiasi processo di idealizzazione, lotta contro la sua continua inadeguatezza. E’ un confronto tra l’individuo e la società: una lotta che si combatte senza sosta, a colpi di abiti, trucco, successo, apparenza. La vita è rappresentata, in effetti, come una gara, una competizione in cui è necessario distinguersi, spingere, farsi spazio. “A corpo libero” è dominato soprattutto da una forte autoironia, che si esplica in uno spettacolo esilarante e multiforme, bellissimo anche per i suoi contrasti (le musiche comprendono Giuseppe Verdi e Iggy Pop).”

Elisa De marchi -Non solo Cinema -28.06.2009 Articolo: A mente libera


What Age Are You Acting?

WHAT AGE ARE YOU ACTING? The relativity of ages – Le età relative

 

di/by Silvia Gribaudi con /with Domenico Santonicola e/and Silvia Gribaudi Drammaturgia/Assistant dramaturge Giulia Galvan  Musica /Music Alessio Rossato, Rockets Fall on Rocket Falls by Amar – Bryant – Cawdron – Efrim – Norsola – Pezzente – Tellier-Craig – Trudea and Estro, Armonico Concerto N.1 by Antonio Vivaldi disegno luce/light design Leonardo Benetollo fotografo/photographs Lorenzo Scaldaferro

Production Act Your Age 2013 is a stimulus for the European community to engage with the aging body through the art of dance/produzione Act Your Age progetto di dialogo intergenerazionale e dell’invecchiamento attivo verso l’arte della danza  Promoted /promosso da /by CSC/ Bassano del Grappa Nederlandse Dansdagen/Maastricht, Dance House/Lemesos, supported by the Program 2007-2015EU Culture In collaboration with /in collaborazione con Zebra Cultural Zoo La Conigliera di Anagoor – Resana D.ID Dance Identity – Pinkafeld Teatro Spazio Bixio – Vicenza
 Teatro Fondamenta Nuove – Venezia Kilowatt Festival – Sansepolcro,  promosso da Centro per la Scena Contemporanea- Bassano del Grappa, Nederlandse Dansdagen-Maastricht, Dance House Lemesos con il sostegno del

programma Cultura 2007-2013 dell’Unione Europea

2016- WHAT AGE AE YOU ACTNG  -  ph AURA 25 © Donata Kukyte 2016 2 AURA 25 -  © Donata Kukyte 2015 WHAT AGE ARE YOU ACTING - ph Margherita Mana

Promo:  https://vimeo.com/74633303

Promo https://vimeo.com/99630526

WHAT AGE ARE YOU ACTING? The relativity of ages – Le età relative
La perfromacne viene creata dentro al progetto europeo di ricerca su invecchiamento attivo attraverso l’arte della danza Act Your Age . In scena i due performer portano il cambiamento del corpo con le età.

“What age are you acting? è un valzer di pieni e di vuoti. Dentro di noi abbiamo diverse epoche, il passato, il presente, la proiezione del futuro. Lasciamo tracce nel tempo e siamo segnati dal tempo che passa. Ci arrendiamo al tempo o lo affrontiamo di petto?
Abbiamo paura della morte o accettiamo che tutto scorre? “(Giulia Galvan)

In scena Domenico Santonicola, 68 anni Danzatore e Militare delle Forze Armate Italiane, scopre la danza a 35 anni …“perdo la vista, sento poco, il cuore batte più forte, la voce si riposa e le mani sono più nodose, mentre lo spirito e la passione sono più accesi.”

WHAT AGE ARE YOU ACTING? The relativity of ages – Le età relative

The performance what age are you acting? was born and developed within the frame of the European project Act Your Age What age are you acting? is based on a series of images inspired by time, periods and ages.

The relativity of ages is a waltz of full and empty Inside of us we contain several ages, past, present, the projection of the future.
We leave traces in time and are marked by time as it goes by. Do we surrender to time or do we attack it? Are we afraid of death or do we accept that everything flows? (Giulia Galvan)

Domenico Santonicola discovered his passion for dance while being a soldier in the Italian Army in his mid-thirties, practicing during his free time. He is 68 years old now, and fitter than ever.
He describes himself as follows: “I lose my sight, I hear little, my heart beats faster, my voices takes a rest and my hands are more nubby, while my spirit and my passion are more passionate.”