
SUSPENDED CHORUS
Isadora Duncan disse che “il gesto nasce dal desiderio”.
Che desideri muovono i nostri corpi?
In quali forme li ingabbiamo?
In quali giudizi?
Come possiamo rivoluzionare il nostro sguardo sui corpi?
In SUSPENDED CHORUS, la coreografa e performer Silvia Gribaudi sale sul palco da sola, ma non è mai sola. Partendo da un desiderio di collettività e unione, l’opera propone un rinnovato dialogo con il pubblico. Il
teatro, inteso come uno spazio di co-abitazione tra chi performa e chi assiste, diventa il luogo in cui gli spettatori e le spettatrici sono invitati a trasformarsi in un coro sospeso, fluttuante, plurale e necessario, diventando parte essenziale dell’opera stessa.
Influenzata dalle pioniere della danza come Pina Bausch, Isadora Duncan e Anna Pavlova, Gribaudi si confronta con i limiti del suo corpo ultracinquantenne, trovando gioia e piacere nell’esplorazione delle sue potenzialità.
SUSPENDED CHORUS de-costruisce i canoni moderni di bellezza e mette in luce la mortalità del corpo come entità individuale, celebrando al contempo la forza e il potere del collettivo. Ne siamo tutti e tutte parte integrante.
NOTE DI REGIA
“La ricerca che sta alla base del progetto SUSPENDED CHORUS nasce dalla necessità di ritrovarmi a vivere da sola il palco vuoto, per rimettere al centro la nuda relazione tra performer e pubblico.
Vorrei poter approfondire il rapporto che scaturisce tra le comunità temporanee che si creano durante ogni atto performativo.Questo si intreccia con l’urgenza di alcune domande a cui cerco risposta: in che modo una danza può influenzare il mondo circostante?
Come, e da cosa, nasce la potenzialità e la capacità di influenzarsi a vicenda tra esseri umani?
Quale relazione esiste tra danzare e generare piacere?
Come un impulso da individuale può diventare collettivo e generare coralità?Vorrei partire dallo studio delle esperienze di alcunedelle pioniere della danza dei primi del 900 quali Anna Pavlova, Isadora Duncan e Truda Kaschmann. Ognuna di queste danzatrici, anche se di origini culturali e periodi storici differenti, ha in comune l’aver sfidato le convenzioni e l’aver influenzato la società dell’epoca.

credits
concept, regia, coreografia, danza Silvia Gribaudi
co-regia e video Matteo Maffesanti
assistente e consulenza coreografica Andrea Rampazzo
musiche Matteo Franceschini
disegno luci Luca Serafini
styling Ettore Lombardi
consulenza drammaturgica Annette Van Zwoll
consulenza artistica Camilla Guarino, Giuseppe Comuniello
consulenza tecnica Leonardo Benetollo
creative producer Mauro Danesi
produzione Associazione Culturale Zebra (IT)
coproduzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale (IT), La Corte Ospitale con contributo della Regione Emilia-Romagna (IT), Rum för Dans (SE), Le Gymnase CDCN – Roubaix (FR), What You See Festival (NL)
con la collaborazione e il supporto di Operaestate Festival Veneto (IT)
con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura
durata 60′
Silvia Gribaudi è artista associata a Le Gymnase CDCN Roubaix (2024-2026) e presso il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale (2025-2027)





